Disturbi motori dell'esofago: guida completa.
I disturbi motori dell'esofago comprendono un gruppo eterogeneo di condizioni che alterano la peristalsi o la funzione del giunto esofago-gastrico: EGJ Outflow Obstruction, motilità inefficace, contrattilità assente ed esofago ipercontrattile. La diagnosi si basa sulla manometria ad alta risoluzione e sulla classificazione di Chicago 4.0. Guida a cura del Dott. Luigi Ruggiero, specialista in Gastroenterologia, attivo a Salerno e Battipaglia.
Cosa sono e come si classificano
L'esofago non è un semplice condotto: la sua funzione dipende da un'onda peristaltica coordinata e dal corretto rilasciamento del giunto esofago-gastrico (EGJ). Quando questi meccanismi si alterano compaiono disfagia, dolore toracico non cardiaco, rigurgito o sintomi da reflusso refrattario.
La classificazione di riferimento è Chicago 4.0, che distingue i disturbi del giunto esofago-gastrico (acalasia tipo I, II, III ed EGJOO) dai disturbi della peristalsi (contrattilità assente, spasmo esofageo distale, esofago ipercontrattile e motilità inefficace).
I quattro quadri principali
EGJ Outflow Obstruction (EGJOO)
Rilasciamento incompleto del giunto esofago-gastrico con peristalsi conservata. Può essere primitiva (funzionale) o secondaria a ernia iatale, fibrosi post-chirurgica (fundoplicatio), farmaci oppioidi, infiltrazione neoplastica. Sintomi: disfagia, rigurgito, dolore retrosternale.
Motilità esofagea inefficace (IEM)
≥70% di deglutizioni inefficaci o ≥50% di deglutizioni fallite. Spesso associata a malattia da reflusso, si manifesta con sintomi da reflusso persistente, senso di ristagno e disfagia lieve. Il trattamento è principalmente antireflusso.
Contrattilità assente
Assenza totale di peristalsi con rilasciamento EGJ normale. Va distinta dall'acalasia (EGJ non rilasciato) e impone lo screening per sclerodermia e connettiviti, con dosaggio di ANA, anti-Scl70 ed anti-centromero.
Esofago ipercontrattile (Jackhammer)
≥2 deglutizioni con DCI >8000 mmHg·s·cm. Sintomi principali: dolore toracico non cardiaco, disfagia intermittente, senso di costrizione. Va sempre distinto dallo spasmo esofageo distale (contrazioni premature).
Sintomi e segnali di allarme
I sintomi più comuni sono disfagia per solidi e/o liquidi, rigurgito non acido, dolore toracico non cardiaco(dopo aver escluso patologie coronariche), sensazione di bolo, pirosi resistente alla terapia. Nei quadri ipercontrattili il dolore può essere intenso, retrosternale, simulare un infarto.
Sono segnali d'allarme il calo ponderale, la disfagia rapidamente progressiva, l'anemia, il vomito ricorrente e il sanguinamento: impongono gastroscopia urgente per escludere cause meccaniche od oncologiche.
Percorso diagnostico
- 1. Visita specialistica
Anamnesi mirata (disfagia solidi/liquidi, dolore, rigurgito, farmaci, chirurgie pregresse) ed esame obiettivo. Esclusione di cause cardiache per il dolore toracico.
- 2. Gastroscopia
Esame di primo livello: esclude esofagiti, stenosi, tumori, esofagite eosinofila e valuta l'ernia iatale. Le biopsie sono spesso indispensabili.
- 3. Manometria HR (Chicago 4.0)
Esame chiave: classifica il disturbo in base al pattern di IRP, DCI, latenza distale e percentuale di deglutizioni efficaci. Prevede test provocativi (multiple rapid swallows, rapid drink challenge).
- 4. pH-impedenziometria 24h
Utile nella motilità inefficace e quando i sintomi da reflusso restano dopo terapia, per distinguere reflusso acido, non acido e ipersensibilità esofagea.
- 5. Imaging
Pasto baritato per valutare svuotamento, presenza di ernia iatale e diverticoli; TC/EUS mirate nei sospetti di causa meccanica dell'EGJOO.
- 6. Screening sistemico
Nella contrattilità assente: autoanticorpi (ANA, anti-Scl70, anti-centromero) e valutazione reumatologica per sclerodermia o altre connettiviti.
Terapia mirata al pattern manometrico
Se sintomatica e primitiva: dilatazione pneumatica, tossina botulinica, POEM. Se secondaria: trattamento della causa (chirurgia, farmaci, ernia iatale).
Ottimizzazione della terapia antireflusso (PPI), modifiche dello stile di vita, gestione del sovrappeso. Non esistono procinetici efficaci sull'esofago.
Terapia della causa sistemica (sclerodermia), PPI a dose piena per prevenire l'esofagite, pasti frazionati, controllo posturale. Cautela con chirurgia antireflusso.
Calcio-antagonisti, nitrati, inibitori delle PDE-5, neuromodulatori (TCA, SSRI a basso dosaggio). Nei casi refrattari, tossina botulinica o POEM.
Domande frequenti sui disturbi motori dell'esofago
Manometria esofagea e cura dei disturbi motori a Salerno e Battipaglia
Se soffri di disfagia, dolore toracico non cardiaco o reflusso refrattario, la manometria esofagea ad alta risoluzione permette di identificare con precisione il disturbo motorio e impostare la terapia mirata.
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Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.
