Guida clinica · Gastroenterologo Salerno

Acalasia esofagea: sintomi, diagnosi e cura.

L'acalasia esofagea è una malattia rara dei disturbi motori dell'esofago, caratterizzata dalla perdita del normale rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore e dall'assenza di peristalsi. Pur essendo poco frequente (1 nuovo caso ogni 100.000 abitanti l'anno), è una delle principali cause di disfagia non meccanica nell'adulto. Questa guida nasce dall'attività clinica e di ricerca del Dott. Luigi Ruggiero, dirigente medico in Gastroenterologia con esperienza specifica in manometria esofagea ad alta risoluzione e nella gestione integrata dei pazienti con acalasia a Salerno e Battipaglia.

Cos'è l'acalasia esofagea

L'acalasia è un disturbo motorio primitivo dell'esofago dovuto a una degenerazione delle cellule nervose del plesso mioenterico. Ne derivano due alterazioni caratteristiche: il mancato rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore (LES) durante la deglutizione e l'assenza di peristalsi nel corpo esofageo. Il cibo, non potendo progredire normalmente verso lo stomaco, ristagna in esofago.

La causa precisa è sconosciuta: si ipotizzano meccanismi autoimmuni, infiammatori e — in rari casi — infettivi (es. malattia di Chagas nelle aree endemiche). Esiste anche una forma secondaria detta pseudoacalasia, legata a neoplasie della giunzione esofago-gastrica, che è fondamentale escludere con la gastroscopia.

Sintomi dell'acalasia

Sintomi principali

  • • Disfagia per solidi e liquidi
  • • Rigurgito di cibo non digerito
  • • Dolore toracico retrosternale
  • • Calo ponderale progressivo

Sintomi associati

  • • Tosse notturna, polmoniti ricorrenti
  • • Bruciore retrosternale non responsivo ai PPI
  • • Sensazione di "blocco" del cibo
  • • Necessità di bere acqua per deglutire

Quando sospettarla

  • • Disfagia ingravescente da mesi/anni
  • • "Reflusso" non responsivo ai farmaci
  • • Calo ponderale inspiegato
  • • Ristagno di cibo in esofago alla gastroscopia

L'acalasia viene spesso confusa con la malattia da reflusso: una manometria mirata è dirimente.

Diagnosi: manometria e classificazione di Chicago

La manometria esofagea ad alta risoluzione (HRM) è l'esame gold standard. Permette di confermare la diagnosi e di classificare l'acalasia in tre tipi secondo la Chicago Classification, con importanti implicazioni terapeutiche:

  • Tipo I — acalasia classica con assenza di contrattilità del corpo esofageo.
  • Tipo II — acalasia con pressurizzazione pan-esofagea; è la forma con la migliore risposta ai trattamenti.
  • Tipo III — acalasia spastica con contrazioni premature; può beneficiare di una miotomia più estesa (POEM).

Il percorso diagnostico si completa con gastroscopia (per escludere stenosi, neoplasie e pseudoacalasia) e con lo studio radiologico del transito esofageo con bario, che evidenzia il tipico aspetto a "becco di uccello" del cardias e la dilatazione esofagea.

Terapia: opzioni e percorso decisionale

Non esiste una terapia farmacologica risolutiva: i farmaci (calcio-antagonisti, nitrati) hanno efficacia limitata e transitoria. Il trattamento mira a ridurre la pressione del LES e a migliorare lo svuotamento esofageo.

  1. 1. Dilatazione pneumatica endoscopica

    Procedura endoscopica con palloncino dedicato che rompe le fibre muscolari del LES. Efficace nel 70-90% dei casi, può richiedere sedute ripetute.

  2. 2. Miotomia di Heller laparoscopica

    Intervento chirurgico mini-invasivo con sezione delle fibre muscolari del LES, associato a plastica anti-reflusso (es. Dor). Efficacia duratura nel lungo termine.

  3. 3. POEM (Per-Oral Endoscopic Myotomy)

    Miotomia endoscopica per via orale, particolarmente indicata nell'acalasia di tipo III e nei disturbi spastici. Procedura senza incisioni cutanee.

  4. 4. Tossina botulinica

    Iniezione endoscopica al cardias: effetto temporaneo (3-6 mesi), riservata a pazienti anziani o non candidabili a trattamenti definitivi.

  5. 5. Follow-up clinico e strumentale

    Controlli periodici con valutazione dei sintomi (Eckardt score), timed barium esophagogram ed eventuale ri-manometria per monitorare la risposta al trattamento.

  6. 6. Sorveglianza endoscopica

    Nel lungo periodo è indicata una sorveglianza endoscopica per il lieve aumentato rischio di carcinoma esofageo nei pazienti con acalasia di lunga data.

Domande frequenti

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Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.