Varici gastriche: cause, rischio e terapia.
Le varici gastriche sono dilatazioni venose della mucosa dello stomaco legate a un aumento della pressione portale. Sono meno frequenti delle varici esofagee, ma possono causare sanguinamenti più difficili da gestire. Questa guida nasce dall'attività clinica del Dott. Luigi Ruggiero, dirigente medico in Gastroenterologia, per orientare chi ha ricevuto questa diagnosi o è a rischio nei poliambulatori di Salerno e Battipaglia.
Cos'è l'ipertensione portale e come si formano le varici gastriche
L'ipertensione portale è un aumento della pressione nella vena porta, il vaso che porta il sangue dall'intestino, dalla milza e dallo stomaco al fegato. Quando il flusso è ostacolato — tipicamente per cirrosi epatica, ma anche per trombosi della vena porta o della vena splenica — il sangue cerca vie alternative e dilata le vene sottocutanee di esofago e stomaco, dando origine alle varici.
Le varici gastriche si localizzano più spesso nel fundus(parte superiore dello stomaco), ma possono essere presenti anche in altre sedi. Le varici del fundus, dette GOV-2 (gastro-oesophageal varices type 2) o varici isolate dello stomaco (IGV), sono quelle con maggiore rischio emorragico.
Sintomi e segnali di allarme
Sintomi frequenti
- • Spesso assintomatiche
- • Dispepsia o peso in epigastrio
- • Nausea lieve
- • Anemia senza causa evidente
- • Fatica e pallore in caso di perdite lente
Segni di sanguinamento
- • Melena (feci nere, lucide, maleodoranti)
- • Ematemesi (vomito rosso o "di materiale da caffè")
- • Anemia ferropriva acuta o cronica
- • Vertigini, lipotimia, tachicardia
- • Calo pressorio in caso di emorragia massiva
Quando chiamare il 118
- • Vomito di sangue fresco
- • Feci nere abbondanti
- • Svenimento o confusione
- • Forte debolezza e sudorazione fredda
- • Dolore addominale intenso con anemia
Il sanguinamento da varici gastriche è una emergenza: rivolgersi al pronto soccorso o chiamare il 118.
Cause e fattori di rischio
La causa principale è l'ipertensione portale. La cirrosi epatica è la patologia più comune, ma anche una trombosi della vena porta o della vena splenica può creare le condizioni per lo sviluppo di varici gastriche. In casi rari si osservano varici in assenza di cirrosi (sindromi ipertensive portali non cirrotiche, tumori, malattie mieloproliferative).
I fattori che aumentano il rischio di sanguinamento sono: dimensioni grandi delle varici, presenza di segni endoscopici di rischio (red wale markings, spots), grado avanzato di cirrosi (Child-Pugh C), piastrinopenia e alterazioni della coagulazione. L'uso di FANS e di anticoagulanti può aggravare l'emorragia.
Diagnosi: gastroscopia e studio della pressione portale
La diagnosi si pone principalmente con la gastroscopia, che permette di classificare le varici e valutare il rischio di sanguinamento. Lo studio dell'anatomia vascolare e della funzione epatica completa il percorso.
- 1. Gastroscopia esofago-gastro-duodenale
Esame fondamentale per visualizzare le varici, classificarle (GOV-1, GOV-2, IGV), valutare le dimensioni e i segni di rischio emorragico. Permette anche trattamenti endoscopici in urgenza.
- 2. Ecografia addominale con Doppler
Valuta la morfologia del fegato, la presenza di cirrosi, il flusso nella vena porta, nella vena splenica e nella vena cava, evidenziando trombosi o reversal flow.
- 3. TC o RM dell'addome
Utili per studiare in dettaglio l'anatomia portale e splancnica, individuare trombosi, collaterali e pianificare eventuali trattamenti interventistici.
- 4. Valutazione epatologica
Esami ematochimici (bilirubina, albumina, INR), emocromo con piastrine, valutazione dello score di gravità della cirrosi (Child-Pugh, MELD) e screening epatocarcinoma.
- 5. Manometria portale
In casi selezionati si misura il gradiente pressorio venoso epatico (HVPG) per guidare la profilassi e valutare il rischio di sanguinamento.
- 6. Endoscopia di sorveglianza
Nei pazienti con cirrosi si ripete la gastroscopia a intervalli regolari per monitorare le varici e decidere quando iniziare la profilassi.
Terapia: profilassi, emergenza e trattamenti endoscopici
Il trattamento dipende dal rischio di sanguinamento, dalla sede delle varici e dalle condizioni generali del paziente. L'obiettivo è prevenire l'emorragia, controllarla quando avviene e trattare la causa sottostante.
- • Beta-bloccanti non cardioselettivi (propranololo, carvedilolo)
- • Riduzione del gradiente pressorio portale
- • Sorveglianza endoscopica periodica
- • Trattamento della cirrosi e delle sue complicanze
- • Evitare FANS, alcol e farmaci gastrotossici
- • Iniezione di cianoacrilato (adesivo tissutile) per varici del fundus
- • Legatura con bande elastiche per varici accessibili
- • Tamponamento con palloncino di Sengstaken-Blakemore
- • Emostasi meccanica o con clips in casi selezionati
- • TIPS per pazienti refrattari o recidivanti
- • Devascularizzazione splenica in casi selezionati
- • Trapianto di fegato per cirrosi avanzate
- • Trattamento della trombosi splenica quando presente
Domande frequenti sulle varici gastriche
Valutazione e sorveglianza delle varici gastriche
Se hai una cirrosi, un'anemia inspiegata o un episodio di sanguinamento, la gastroscopia è lo strumento giusto per diagnosticare e gestire le varici gastriche. Prenota una visita gastroenterologica a Salerno o Battipaglia.
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Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.
