Dispepsia: sintomi, cause e cura.
La dispepsia è uno dei motivi più frequenti di visita gastroenterologica: dolore o bruciore all'epigastrio, pienezza precoce, gonfiore e nausea possono alterare la qualità della vita per mesi. In molti casi non si trova una causa organica alla gastroscopia e si parla di dispepsia funzionale. Questa guida nasce dall'attività clinica del Dott. Luigi Ruggiero, dirigente medico in Gastroenterologia, per orientare chi soffre di questi sintomi nei poliambulatori di Salerno e Battipaglia.
Cos'è la dispepsia
Il termine dispepsia indica un gruppo di sintomi localizzati nella parte alta dell'addome (epigastrio). Non è una malattia a sé, ma un quadro clinico che può essere legato a diverse cause: da patologie organiche dello stomaco e del duodeno a alterazioni del sistema nervoso-enterico, senza lesioni visibili all'endoscopia.
Quando la gastroscopia è negativa per gastrite, ulcere o neoplasie, e i sintomi persistono da almeno tre mesi, la diagnosi diventa dispepsia funzionale. Questa forma è molto comune: in Italia colpisce circa il 20% della popolazione adulta e spesso coesiste con sindrome dell'intestino irritabile, ansia o stress.
Sintomi e segnali di allarme
Sintomi principali
- • Dolore o bruciore epigastrico
- • Senso di pienezza precoce
- • Gonfiore addominale superiore
- • Eruttazioni e rigurgito acido
- • Nausea, alitosi, inappetenza
Sintomi post-prandiali
- • Pienezza eccessiva dopo pochi bocconi
- • Pesaristica in epigastrio
- • Gonfiore che aumenta dopo i pasti
- • Nausea dopo mangiato
- • Meteorismo superiore
Quando è il caso di visitare
- • Sintomi persistenti oltre 3 mesi
- • Calo ponderale non voluto
- • Anemia o fatica ingiustificata
- • Vomito ricorrente o disfagia
- • Sangue nelle feci o vomito ematico
La presenza di sintomi d'allarme richiede sempre una visita gastroenterologica e, spesso, una gastroscopia.
Cause e fattori di rischio
Le cause di dispepsia si dividono in organiche e funzionali. Tra le prime le più comuni sono l'infezione da Helicobacter pylori, la gastrite, l'ulcera peptica e la malattia da reflusso gastro-esofageo. Anche farmaci come FANS, cortisone, antibiotici e alcuni integratori possono irritare la mucosa gastrica.
Nella dispepsia funzionale i fattori più rilevanti sono una motilità gastrica alterata (svuotamento lento o ipersensibilità), un' ipersensibilità viscerale (soglia del dolore abbassata), una disfunzione del microbiota, lo stress e disturbi dell'asse intestino-cervello. Fattori scatenanti sono pasti troppo abbondanti, cibi grassi, alcol, fumo, caffeina e pasti irregolari.
Diagnosi: gastroscopia, Helicobacter pylori e esami di routine
Il percorso diagnostico parte dall'anamnesi e dall'esame obiettivo. Nei pazienti con sintomi d'allarme o che non rispondono alla terapia iniziale è indicata la gastroscopia, l'unico esame che permette di escludere o confermare cause organiche e di eseguire biopsie.
- 1. Visita gastroenterologica
Raccolta accurata dei sintomi, durata, relazione con i pasti, fattori scatenanti, terapie in corso e segni d'allarme. L'anamnesi guida la scelta degli esami più appropriati.
- 2. Gastroscopia esofago-gastro-duodenale
Esame endoscopico che visualizza esofago, stomaco e duodeno e consente biopsie mirate. È fondamentale per escludere ulcere, gastrite, erosioni e neoplasie.
- 3. Test per Helicobacter pylori
Urea breath test, test fecale antigenico o istologia su biopsia. L'eradicazione dell'Helicobacter è indicata quando l'infezione è confermata e i sintomi lo giustificano.
- 4. Esami ematochimici
Emocromo per escludere anemia, esami epatici e pancreatici per escludere cause addominali, marcatori infiammatori e, se indicato, test per celiachia.
- 5. Ecografia addominale
Esame di primo livello per valutare fegato, colecisti, pancreas e reni. Aiuta a escludere cause extra-gastriche di dolore epigastrico.
- 6. Valutazione funzionale
Nei casi selezionati si può eseguire un test di svuotamento gastrico o una manometria per indagare disturbi della motilità, se i sintomi lo suggeriscono.
Terapia: farmaci, eradicazione e stile di vita
Il trattamento della dispepsia dipende dalla causa. Se è presente una patologia organica (es. ulcera, H. pylori, gastrite erosiva) si tratta quella. Se la gastroscopia è negativa, si agisce su sintomi e stile di vita.
- • Inibitori di pompa protonica (PPI)
- • Antisecretori H2 e antiacidi
- • Prokinetici per la pienezza post-prandiale
- • Eradicazione di H. pylori se positivo
- • Terapie mirate su sintomi dominanti
I PPI sono la prima scelta per bruciore e reflusso; i procinetici aiutano quando prevale la pienezza.
- • Pasti regolari, porzioni piccole e frequenti
- • Evitare cibi grassi, fritti, speziati
- • Ridurre alcol, caffeina, fumo e cioccolato
- • Non sdraiarsi subito dopo mangiato
- • Gestione dello stress e sonno regolare
Le modifiche dietetiche e comportamentali sono spesso sufficienti a ridurre i sintomi in modo significativo.
- • Valutazione della risposta dopo 4-8 settimane
- • Verifica dell'eradicazione di H. pylori
- • Ripetizione gastroscopia se necessaria
- • Monitoraggio dei sintomi e aderenza alla terapia
- • Integrazione con dietologo e psicologo se utile
Un follow-up strutturato riduce il rischio di recidive e di esami ripetuti non necessari.
Domande frequenti
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Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.
