Guida clinica · Gastroenterologo Salerno

Infezione da H. pylori: sintomi, diagnosi e cura.

L'Helicobacter pylori è uno dei batteri più diffusi al mondo: in Italia circa una persona su tre ne è portatrice. Può vivere nello stomaco per anni senza dare sintomi, ma è anche la principale causa di gastrite, ulcera peptica e, nel lungo termine, aumenta il rischio di cancro dello stomaco. Questa guida nasce dall'attività clinica del Dott. Luigi Ruggiero, dirigente medico in Gastroenterologia, per orientare chi ha ricevuto una diagnosi o sospetta un'infezione nei poliambulatori di Salerno e Battipaglia.

Cos'è l'Helicobacter pylori

L'Helicobacter pylori è un batterio Gram-negativo a forma di spirillo che colonizza la mucosa gastrica. La sua caratteristica principale è la produzione di un enzima, l' ureasi, che trasforma l'urea in ammoniaca e anidride carbonica. L'ammoniaca neutralizza l'acidità gastrica, permettendo al batterio di sopravvivere e moltiplicarsi nell'ambiente ostile dello stomaco.

L'infezione provoca un'infiammazione cronica della mucosa (gastrite) che, se non trattata, può evolvere verso lesioni più gravi: ulcerazione della mucosa (ulcera gastrica o duodenale), atrofia gastrica, linfoma MALT e carcinoma. Per questo l'IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha classificato H. pylori come agente cancerogeno di gruppo 1.

Sintomi e segnali di allarme

Sintomi frequenti

  • • Dolore o bruciore all'epigastrio
  • • Senso di pienezza e gonfiore
  • • Nausea ed eruttazioni
  • • Alitosi persistente
  • • Inappetenza e sazietà precoce

Forme complicate

  • • Ulcera gastrica o duodenale
  • • Sanguinamento digestivo (ematemesi, melena)
  • • Anemia ferropriva da perdite occulte
  • • Stenosi pilorica da ulcera cicatrizzata
  • • Perforazione in casi rari

Quando consultare

  • • Sintomi persistenti oltre 2-4 settimane
  • • Calo ponderale non voluto
  • • Vomito ricorrente o disfagia
  • • Anemia o sangue nelle feci
  • • Dolore epigastrico notturno o post-prandiale

La presenza di sintomi d'allarme richiede una visita gastroenterologica e spesso una gastroscopia.

Trasmissione e fattori di rischio

L'Helicobacter pylori si trasmette principalmente per via oro-orale e fecale-orale, attraverso il contatto diretto con saliva, vomito o feci contaminate. L'infezione avviene solitamente nell'infanzia, quando il sistema immunitario è ancora immaturo, e persiste per tutta la vita se non eradicata con terapia specifica.

I fattori che favoriscono la trasmissione sono le condizioni di sovraffollamento, l'igiene inadeguata, l'accesso limitato ad acqua potabile e la scarsa sanizzazione ambientale. All'interno della stessa famiglia la trasmissione è frequente, per cui quando un membro risulta positivo può essere utile valutare anche i conviventi.

Diagnosi: quale test scegliere?

La scelta del test dipende dall'età, dai sintomi, dalla necessità di eseguire una gastroscopia per escludere altre patologie e dalle terapie in corso. I PPI e gli antibiotici possono alterare i risultati: occorre sospenderli secondo le tempistiche indicate.

  1. 1. Urea breath test (UBT)

    Test del respiro non invasivo, altamente accurato. Si esegue dopo aver sospeso PPI e antibiotici per almeno 4 settimane. Ideale per la diagnosi iniziale e per la conferma di eradicazione.

  2. 2. Test fecale antigenico

    Ricerca di antigeni del batterio nelle feci. È un test non invasivo, affidabile e meno costoso della breath test, utilizzabile anche nei bambini. Si esegue dopo aver sospeso PPI ed antibiotici per almeno 4 settimane.

  3. 3. Gastroscopia con biopsie

    Indicata nei pazienti con sintomi d'allarme, anemia, sanguinamento o età avanzata. Permette di visualizzare la mucosa e di eseguire biopsie per istologia, test rapido dell'ureasi e coltura antibiogramma.

  4. 4. Test di resistenza (non disponibile in Campania)

    La coltura o la PCR su biopsia gastrica permettono di identificare la resistenza a claritromicina, metronidazolo, levofloxacino e altri antibiotici, guidando la scelta terapeutica.

  5. 5. Test di eradicazione

    Almeno 4 settimane dopo la fine dell'antibiotico e dopo aver sospeso i PPI per almeno 4 settimane, si ripete urea breath test o test fecale antigenico per confermare che l'infezione sia stata eliminata.

Terapia: come eradicare H. pylori

L'eradicazione di H. pylori richiede sempre una combinazione di farmaci: un inibitore di pompa protonica (PPI) per ridurre l'acidità gastrica e almeno due antibiotici. La schema terapeutico dipende dalle allergie, dalle terapie precedenti e dalla resistenza antibiotica locale.

TERAPIA CONCOMITANTE
  • • PPI a dosaggio doppio (preferenzialmente Esomeprazolo)
  • • Amoxicillina + claritromicina + Metronidazolo/Trimonase
  • • Durata 14 giorni
QUADRUPLICE TERAPIA CON BISMUTO
  • • PPI a dosaggio doppio (preferenzialmente Esomeprazolo)
  • • Tetraciclina + Metronidazolo + Bismuto subcitrato
  • • Durata 10 giorni
  • • Prima scelta in caso di resistenza a claritromicina
  • • Efficace anche dopo fallimento di terapie precedenti

Considerato lo schema preferito in molte regioni con alta resistenza alla claritromicina.

Terapie alternative
  • • Terapia sequenziale con Amocixillina + Claritromicina/Trimonase (durata 10 giorni)
  • • Triplice terapia con Amocixillina + Claritromicina (durata 14 giorni)
  • • Triplice terapia o sequenziale con Levofloxacina (durata 14 o 10 giorni)
  • • Triplice terapia con Rifabutina (durata 12 giorni)
  • • Terapia personalizzata su antibiogramma (non disponibile in Campania)

Nei casi di doppio o triplo fallimento, la terapia si basa sul profilo di resistenza del ceppo.

Importante

Non interrompere la terapia prima del tempo e non modificare i dosaggi in autonomia. L'interruzione precoce aumenta il rischio di fallimento e di selezionare ceppi resistenti. Dopo la terapia è obbligatorio eseguire un test di conferma dell'eradicazione (urea breath test o test fecale antigenico) almeno 4 settimane dopo la fine dei farmaci, con i PPI sospesi da almeno 2 settimane.

Prevenzione e stile di vita

Ridurre il rischio di infezione

  • • Lavaggio frequente delle mani, soprattutto prima dei pasti
  • • Consumare acqua potabile e cibi correttamente cucinati
  • • Evitare di condividere posate, bicchieri e spazzolini
  • • Mantenere igieniche le superfici della cucina e del bagno
  • • Trattare l'infezione nei familiari conviventi se indicato

Stile di vita durante la terapia

  • • Rispettare orari e dosaggi della terapia
  • • Ridurre alcol, fumo, caffeina, latticini e cibi molto speziati
  • • Preferire pasti leggeri e frequenti
  • • Non assumere FANS o antiinfiammatori senza indicazione
  • • Comunicare al medico effetti collaterali o intolleranze

Domande frequenti

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Riceve a Battipaglia e a Salerno. Valutiamo insieme il test più adatto, eseguiamo la gastroscopia se indicata e costruiamo un percorso terapeutico mirato per eradicare l'infezione.

Sedi di ricevimento

Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.