Guida clinica · Gastroenterologo Salerno

Colangite biliare primitiva.

La colangite biliare primitiva (PBC) è una malattia autoimmune che colpisce i piccoli dotti biliari intraepatici. Con una diagnosi precoce e una terapia adeguata, la maggior parte dei pazienti mantiene un'ottima qualità di vita e rallenta la progressione epatica.

Cos'è la colangite biliare primitiva

La PBC è una epatopatia cronica autoimmune caratterizzata dalla distruzione progressiva dei dottoletti biliari interlobulari. Il sistema immunitario attacca le cellule epiteliali dei dotti biliari, causando infiammazione, colestasi e, a lungo andare, fibrosi e cirrosi. È più frequente nelle donne, con un rapporto donne/uomini di circa 9:1.

La malattia è spesso asintomatica nelle fasi iniziali e viene scoperta incidentalmente per alterazioni di esami ematici. I marker diagnostici tipici sono la presenza di anti-mitocondriali (AMA), in particolare anti-M2, e l'elevazione di ALP e GGT. Una diagnosi tempestiva permette di instaurare la terapia con UDCA e migliorare significativamente la prognosi.

Sintomi e presentazione clinica

Forme asintomatiche

  • • Scoperta occasionale
  • • ALP e GGT elevate
  • • Anti-mitocondriali positivi
  • • Transaminasi normali o lievemente alterate
  • • Buona prognosi con terapia

Sintomi comuni

  • • Stanchezza e astenia
  • • Prurito, spesso notturno
  • • Secchezza oculare e orale
  • • Ipercolesterolemia
  • • Dolore ipocondrio destro

Fasi avanzate

  • • Ittero
  • • Aumento della bilirubina
  • • Cirrosi epatica
  • • Ipertensione portale
  • • Valutazione per trapianto

Diagnosi

La diagnosi di PBC si fonda su tre elementi: marker biochimici (ALP e GGT elevate per almeno 6 mesi), autoanticorpi (AMA, tipicamente anti-M2, positivi nel 90-95% dei casi) e esclusione di altre cause di colestasi, come calcoli, stenosi o colangiopatie.

L'ecografia epato-biliare è essenziale per escludere un'ostruzione meccanica. In casi selezionati (AMA negativi o quadro atipico) si ricorre alla biopsia epatica, che mostra la tipica lesione a floride duct lesion: infiltrato linfocitario dei dotti biliari con degenerazione flogistica. La colangio-RM è utile per escludere la colangite sclerosante primitiva.

Terapia e follow-up

  1. 1. Acido ursodesossicolico (UDCA)

    Trattamento di prima linea per tutti i pazienti, alla dose di 13-15 mg/kg/die, suddivisa in due somministrazioni. Migliora i parametri di colesterasi, riduce l'infiammazione dei dotti biliari e rallenta la fibrosi epatica. La risposta si valuta dopo 6-12 mesi.

  2. 2. Obeticholic acid

    Indicato nei pazienti con risposta inadeguata all'UDCA o che non lo tollerano. Agisce sui recettori FXR e può ridurre ulteriormente ALP e GGT. Richiede sorveglianza della funzione epatica e della colesterina.

  3. 3. Gestione del prurito

    Colesteramina è spesso il primo farmaco utilizzato per controllare il prurito. In caso di inefficacia si possono utilizzare rifampicina, naltrexone o sertralina, sempre sotto supervisione specialistica.

  4. 4. Supplementazione vitaminica

    In presenza di malassorbimento di grassi, può essere necessaria la supplementazione di vitamine liposolubili A, D, E, K e di calcio per prevenire osteopenia/osteoporosi, comuni nella PBC.

  5. 5. Sorveglianza della risposta

    Il controllo periodico di ALP, GGT, transaminasi, bilirubina e albumina permette di classificare la risposta alla terapia (punteggi di Toronto, Paris, Rotterdam) e di modificare il trattamento se necessario.

  6. 6. Trapianto di fegato

    Riservato alle forme avanzate con cirrosi scompensata, ittero refrattario o grave prurito non controllabile. Dopo il trapianto la PBC può recidivare, ma è generalmente gestibile con immunosoppressione.

Domande frequenti

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Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.