Guida clinica · Epatologo Salerno

Epatiti virali: A, B, C, D, E.

Le epatiti virali sono infezioni del fegato causate da virus epatotropi (HAV, HBV, HCV, HDV, HEV) con modalità di trasmissione, decorso e prognosi differenti. Alcune forme guariscono spontaneamente, altre possono cronicizzare causando cirrosi ed epatocarcinoma. Una diagnosi precoce e un percorso epatologico personalizzato sono essenziali per la prevenzione delle complicanze.

Cinque virus, cinque malattie diverse

HAV ed HEV si trasmettono per via oro-fecale (acqua e alimenti contaminati) e provocano epatiti acute generalmente autolimitanti. HBV, HCV ed HDV si trasmettono per via parenterale, sessuale e materno-fetale e possono cronicizzare, evolvendo in cirrosi ed epatocarcinoma. Il virus delta (HDV) richiede la presenza del virus B per replicarsi.

Per HAV e HBV esistono vaccini efficaci; per HCV non c'è vaccino ma sono disponibili antivirali orali (DAA) che eradicano il virus in oltre il 95% dei casi.

Le cinque epatiti virali

Epatite A (HAV)

Trasmissione oro-fecale. Decorso acuto, mai cronico. Diagnosi: IgM anti-HAV. Prevenzione: vaccinazione e norme igieniche.

Epatite B (HBV)

Trasmissione parenterale, sessuale, verticale. Può cronicizzare. Diagnosi: HBsAg, anti-HBc, HBV-DNA. Vaccino obbligatorio in Italia dal 1991.

Epatite C (HCV)

Trasmissione parenterale. Cronicizza nel 70-80% dei casi. Eradicabile con DAA orali. Screening universale per le coorti a rischio.

Epatite D (HDV)

Virus difettivo: richiede HBV. Co-infezione o sovrainfezione. Forma più aggressiva. Terapia con bulevirtide nei pazienti selezionati.

Epatite E (HEV)

Trasmissione oro-fecale, anche zoonotica (suino, cinghiale). Forme acute, gravi in gravidanza e immunocompromessi. Diagnosi: IgM anti-HEV, HEV-RNA.

Co-infezioni

Le co-infezioni HBV/HDV, HBV/HCV o con HIV richiedono percorsi specialistici dedicati in centri di riferimento epatologici.

Diagnosi

Il percorso diagnostico parte dalla sierologia virale (HBsAg, anti-HBc, anti-HBs, anti-HCV, IgM anti-HAV/HEV) e prosegue, in caso di positività, con i test molecolari (HBV-DNA, HCV-RNA, HDV-RNA) per quantificare la replicazione virale. La valutazione del danno epatico avviene tramite transaminasi, sintesi epatica, ecografia addominale e FibroScan per la stadiazione non invasiva della fibrosi.

Nei pazienti con epatopatia avanzata si imposta una sorveglianza ecografica semestrale per la diagnosi precoce di epatocarcinoma, oltre a screening per varici esofagee con gastroscopia.

Terapia e prevenzione

  1. 1. Epatite A ed E acute

    Terapia di supporto, riposo, idratazione. Monitoraggio della funzione epatica. In gravidanza HEV richiede sorveglianza dedicata per il rischio di insufficienza epatica fulminante.

  2. 2. Epatite B cronica

    Analoghi nucleos(t)idici orali (entecavir, tenofovir) ad alta barriera genetica: sopprimono HBV-DNA, normalizzano le transaminasi, prevengono cirrosi ed HCC. Terapia spesso a lungo termine.

  3. 3. Epatite C cronica

    Antivirali ad azione diretta (DAA) pangenotipici per 8-12 settimane: tasso di guarigione (SVR) > 95%, ottima tollerabilità, rimborsati dal SSN.

  4. 4. Epatite D

    Bulevirtide (inibitore d'ingresso) nei pazienti selezionati con malattia attiva, in centri epatologici di riferimento.

  5. 5. Vaccinazioni

    Vaccino HBV obbligatorio in Italia (1991). Vaccino HAV raccomandato per viaggiatori, contatti, soggetti a rischio. Vaccino combinato HAV+HBV disponibile.

  6. 6. Sorveglianza dell'epatocarcinoma

    Ecografia addominale ± alfa-fetoproteina ogni 6 mesi nei pazienti con cirrosi o epatopatia cronica HBV ad alto rischio.

Domande frequenti

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Sedi di ricevimento

Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.