Guida clinica · Gastroenterologo Salerno

Colangite sclerosante primitiva.

La colangite sclerosante primitiva (PSC) è una malattia cronica delle vie biliari caratterizzata da infiammazione e fibrosi progressiva. Si associa frequentemente alla rettocolite ulcerosa e richiede un percorso diagnostico e terapeutico specialistico, con sorveglianza endoscopica e imaging delle vie biliari.

Cos'è la colangite sclerosante primitiva

La PSC è una colangiopatia cronica che colpisce le vie biliari intraepatiche ed extraepatiche. Il processo infiammatorio porta a fibrosi e stenosi multifocali delle vie biliari, alternati a segmenti dilatati, che danno all'imaging il caratteristico aspetto a perline o ciuffi. La colestasi cronica può evolvere verso cirrosi, insufficienza epatica e necessità di trapianto.

È una malattia di origine autoimmune, più frequente nel sesso maschile, con picco di incidenza tra i 30 e i 40 anni. La rettocolite ulcerosa è presente nella maggior parte dei casi, spesso anche in forma subclinica, per cui ogni nuova diagnosi di PSC richiede una valutazione colonscopica.

Sintomi e presentazione clinica

Fase iniziale

  • • Spesso asintomatica
  • • ALP e GGT elevate
  • • Stanchezza persistente
  • • Prurito lieve
  • • Diagnosi occasionale

Fase sintomatica

  • • Prurito importante
  • • Ittero
  • • Dolore ipocondrio destro
  • • Febbre ricorrente (colangite)
  • • Perdita di peso

Complicanze avanzate

  • • Cirrosi epatica
  • • Ipertensione portale
  • • Colangite batterica ricorrente
  • • Colangiocarcinoma
  • • Calcolosi biliare intraepatica

Diagnosi

La colangio-RM (MRCP) è l'esame di prima scelta per visualizzare le vie biliari: mostra stenosi e dilatazioni segmentarie, con un'elevata specificità. L'ERCP è indicata quando è necessario un intervento terapeutico (dilatazione di stenosi dominanti, posizionamento di stent) o quando la MRCP non è sufficiente.

Gli esami ematiche evidenziano tipicamente ALP e GGT elevate, spesso con bilirubina normale nelle fasi iniziali. Possono essere presenti autoanticorpi come il p-ANCA, l'anticorpo anti-mitocondriale (AMA) è invece raro. La biopsia epatica è utile nelle forme di piccole vie biliari o per escludere altre patologie.

Terapia e sorveglianza

  1. 1. Trattamento medico di base

    L'acido ursodesossicolico (UDCA) a dosi moderate (13-15 mg/kg/die) è spesso utilizzato per migliorare i marker di colesterasi, anche se il beneficio a lungo termine è ancora oggetto di studio. Non esiste una terapia curativa medica.

  2. 2. Trattamento endoscopico

    Le stenosi biliari dominanti sintomatiche possono essere gestite con ERCP, dilatazione balloon e posizionamento temporaneo di stent biliari, con significativo miglioramento del prurito e della colesterasi.

  3. 3. Gestione delle complicanze

    La colangite acuta richiede antibiotici; la malattia ossale richiede supplementazione di vitamina D e calcio; il prurito intenso può richiedere colesteramina, rifampicina o altri farmaci specifici.

  4. 4. Sorveglianza oncologica

    È fondamentale la sorveglianza per colangiocarcinoma (esami ematici, CA 19-9, imaging regolare) e, in presenza di colite ulcerosa, per tumore del colon-retto con colonscopia periodica.

  5. 5. Trapianto di fegato

    Nelle forme avanzate con cirrosi, insufficienza epatica o colangite ricorrente non controllabile, il trapianto di fegato rappresenta l'unica opzione curativa. La PSC può recidivare anche dopo il trapianto.

  6. 6. Gestione della colite associata

    La rettocolite ulcerosa concomitante va seguita dal gastroenterologo con controlli clinici, colonscopie di sorveglianza e terapia mirata, considerando il maggior rischio oncologico.

Domande frequenti

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Sedi di ricevimento

Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.