Dolore addominale: cause, diagnosi e trattamento.
Il dolore addominale è uno dei motivi più frequenti di consulto gastroenterologico. Le cause spaziano da disturbi funzionali (sindrome dell'intestino irritabile, dispepsia) a patologie organiche potenzialmente urgenti come calcolosi biliare, pancreatite, diverticolite o malattie infiammatorie intestinali. Un inquadramento strutturato — sede, caratteristiche, sintomi di allarme — permette di scegliere il percorso diagnostico corretto. Questa guida nasce dall'attività clinica del Dott. Luigi Ruggiero, dirigente medico in Gastroenterologia a Salerno e Battipaglia.
Che cos'è il dolore addominale
Il dolore addominale è una sensazione dolorosa localizzata tra il margine costale e la regione inguinale. Può essere viscerale (originato dagli organi interni, spesso mal localizzabile, crampiforme), somatico (dal peritoneo parietale, ben localizzato, acuto) o riferito (percepito in una sede diversa da quella dell'organo colpito, come il dolore alla spalla nella colica biliare).
La corretta caratterizzazione richiede di indagare sede, irradiazione, tipo (crampiforme, urente, gravativo, trafittivo), durata, ritmo (postprandiale, notturno), fattori che lo aggravano o lo alleviano e sintomi associati (nausea, vomito, febbre, alterazioni dell'alvo, calo ponderale, sanguinamento). Questi elementi orientano già in fase di visita verso le principali categorie diagnostiche.
Sedi del dolore e patologie più probabili
Epigastrio
- • Dispepsia funzionale
- • Gastrite, ulcera peptica
- • Malattia da reflusso
- • Pancreatite acuta o cronica
- • Infarto miocardico inferiore (da escludere)
Ipocondrio destro
- • Colica biliare, colecistite
- • Coledocolitiasi, colangite
- • Epatite acuta
- • Ascesso epatico
- • Sindrome di Fitz-Hugh-Curtis
Fossa iliaca destra
- • Appendicite acuta
- • Malattia di Crohn (ileite terminale)
- • Adenite mesenterica
- • Patologie ginecologiche
- • Calcolosi ureterale
Fossa iliaca sinistra
- • Diverticolite sigmoidea
- • Colite (infettiva, ischemica, IBD)
- • Stipsi ostinata
- • Patologie ginecologiche
- • Calcolosi ureterale
Periombelicale
- • Gastroenterite
- • Sindrome dell'intestino irritabile
- • Appendicite iniziale
- • Ischemia mesenterica
- • Aneurisma aorta addominale
Diffuso
- • Peritonite (emergenza)
- • Occlusione intestinale
- • Ischemia mesenterica
- • Gastroenterite virale
- • Sindrome dell'intestino irritabile
Sintomi di allarme (red flags)
Alcuni segnali impongono una valutazione urgente e sconsigliano l'automedicazione prolungata: dolore severo e improvviso, dolore persistente oltre le 24-48 ore, febbre elevata, vomito ripetuto soprattutto se biliare o fecaloide, ematemesi, melena o rettorragia, addome teso e dolente alla palpazione, ittero, calo ponderale non intenzionale, anemia, dolore che sveglia dal sonno, dolore in pazienti anziani, immunodepressi, gravide o con recente chirurgia addominale.
In presenza di questi segni, la valutazione deve includere esami del sangue (emocromo, PCR, amilasi, lipasi, funzione epatica), ecografia addominale ed eventuale TC per escludere quadri chirurgici (appendicite, colecistite, diverticolite complicata, pancreatite, perforazione, occlusione, ischemia).
Percorso diagnostico
La diagnosi parte da un'anamnesi strutturata e da un esame obiettivo accurato, che nella maggior parte dei casi orientano già verso una specifica categoria di patologia. Gli esami successivi sono scelti in base al sospetto clinico, evitando indagini inutili.
- 1. Visita ed esame obiettivo
Raccolta accurata di sede, caratteristiche, tempi, sintomi associati; palpazione, ricerca di segni peritonitici, valutazione dei rumori intestinali, esplorazione rettale quando indicata.
- 2. Esami di primo livello
Emocromo, PCR, funzione epatica e pancreatica (AST, ALT, GGT, fosfatasi alcalina, bilirubina, amilasi, lipasi), elettroliti, funzione renale, esame urine, test di gravidanza nelle donne in età fertile.
- 3. Ecografia addominale
Esame di primo livello per la valutazione di fegato, vie biliari, colecisti, pancreas, milza, reni; utile in urgenza per identificare colecistite, calcolosi, versamenti, appendicite.
- 4. Endoscopia digestiva
Gastroscopia in caso di dolore epigastrico persistente, dispepsia con sintomi di allarme, sospetta ulcera o H. pylori; colonscopia in caso di dolore associato ad alterazioni dell'alvo, sanguinamento o sospetta IBD/neoplasia.
- 5. Imaging avanzato
TC addome nei quadri acuti chirurgici e nelle neoplasie; RM addome e colangio-RM per patologie epato-bilio-pancreatiche; ecoendoscopia (EUS) per lo studio di pancreas, vie biliari e sottomucosa.
- 6. Test funzionali
Nei disturbi funzionali (IBS, dispepsia) si applicano i criteri di Roma IV; nelle intolleranze alimentari si eseguono breath test (lattosio, fruttosio, SIBO); per la celiachia sierologia e biopsia duodenale.
Terapia in base alla causa
Il trattamento del dolore addominale coincide con il trattamento della causa sottostante. Un approccio sintomatico prolungato senza diagnosi rischia di ritardare l'identificazione di patologie serie e va evitato.
- • Dieta personalizzata (spesso low-FODMAP)
- • Spasmolitici (otilonio, mebeverina)
- • Antidepressivi a basso dosaggio
- • Probiotici mirati
- • Gestione dello stress, terapia cognitivo-comportamentale
- • Eradicazione di H. pylori
- • Inibitori di pompa protonica
- • Antibiotici mirati (diverticolite, colangite)
- • Terapia biologica nelle IBD
- • Colecistectomia nella calcolosi sintomatica
- • Valutazione chirurgica immediata
- • Terapia endoscopica (ERCP nella colangite)
- • Ricovero e monitoraggio
- • Antibioticoterapia e supporto
- • Percorso multidisciplinare integrato
Stile di vita e prevenzione
Molti dolori addominali cronici hanno una componente comportamentale rilevante: pasti regolari, masticazione lenta, riduzione di alcol, caffeina e cibi ultra-processati, gestione dello stress e attività fisica regolare migliorano nettamente i sintomi funzionali. Nei pazienti con reflusso o dispepsia sono utili il calo ponderale e l'elevazione del capo del letto.
L'uso cronico di FANS senza gastroprotezione è una causa frequente di gastrite e ulcera: va evitato o sempre associato a protezione con inibitori di pompa protonica. In caso di sintomi persistenti o ricorrenti, la valutazione specialistica gastroenterologica permette di impostare un percorso strutturato e di evitare terapie croniche non necessarie.
Domande frequenti
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Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In presenza di dolore severo, persistente o associato ai sintomi di allarme descritti, rivolgersi tempestivamente al Pronto Soccorso.
