Diverticoli e diverticolite: cosa sono, sintomi e cura.
I diverticoli del colon sono una condizione molto frequente, soprattutto dopo i 60 anni, ma nella maggior parte dei casi non danno disturbi. Quando si infiammano, però, possono causare diverticolite, una patologia che richiede diagnosi rapida e gestione mirata. Questa guida, a cura del Dott. Luigi Ruggiero, dirigente medico in Gastroenterologia, illustra il quadro clinico, il percorso diagnostico e le strategie terapeutiche disponibili nelle sedi di Salerno e Battipaglia.
Cosa sono i diverticoli
I diverticoli sono piccole estroflessioni sacciformi della parete del colon, che si formano in corrispondenza dei punti di minor resistenza, dove i vasi sanguigni attraversano lo strato muscolare. Nella popolazione occidentale si localizzano più frequentemente nel sigma e nel colon discendente.
La sola presenza di diverticoli è chiamata diverticolosi: è una condizione molto comune, presente nel 30-40% degli adulti dopo i 60 anni e oltre il 60% dopo gli 80 anni. Nella grande maggioranza dei casi rimane asintomatica e viene scoperta in modo occasionale durante una colonscopia o una TC eseguite per altri motivi.
Si parla di malattia diverticolare quando i diverticoli generano sintomi cronici (dolore al fianco sinistro, gonfiore, alterazioni dell'alvo) senza segni di infiammazione acuta, e di diverticolite quando uno o più diverticoli si infiammano, con possibili complicanze locali.
Sintomi: dalla diverticolosi alla diverticolite acuta
Malattia diverticolare sintomatica
- • Dolore o fastidio cronico ai quadranti inferiori sinistri.
- • Gonfiore addominale, meteorismo.
- • Alterazioni dell'alvo: stipsi, diarrea, alvo alterno.
- • Senso di evacuazione incompleta.
- • Sintomi spesso intermittenti, modulati dalla dieta.
Diverticolite acuta
- • Dolore persistente in fossa iliaca sinistra.
- • Febbre o febbricola.
- • Nausea, vomito, modificazione dell'alvo.
- • A volte sanguinamento rettale.
- • Sintomi urinari per contiguità con la vescica.
Un dolore addominale acuto e intenso, associato a febbre, richiede sempre una valutazione medica tempestiva per escludere complicanze come ascessi o perforazione.
Fattori di rischio e cause
La formazione dei diverticoli è il risultato dell'interazione tra predisposizione individuale (alterazioni della parete del colon e della motilità), età e fattori dello stile di vita, in particolare l'alimentazione povera di fibre tipica della dieta occidentale.
Una dieta povera di fibre comporta feci dure e di volume ridotto: il colon deve generare pressioni elevate per progredirle, e questo aumenta lo stress sulla parete e favorisce la formazione dei diverticoli. Anche sedentarietà, sovrappeso, fumo e uso cronico di alcuni farmaci (FANS, cortisonici, oppioidi) si associano a un rischio aumentato di diverticolite e complicanze.
Esiste inoltre una predisposizione familiare: i parenti di primo grado di pazienti con malattia diverticolare hanno un rischio aumentato di sviluppare la stessa condizione.
Il percorso diagnostico nelle sedi di Salerno e Battipaglia
La diagnosi richiede un'integrazione di valutazione clinica, esami di laboratorio, imaging ed endoscopia. La sequenza varia in base alla presentazione: sospetta diverticolite acuta o inquadramento elettivo di una malattia diverticolare cronica.
- Visita gastroenterologica
Anamnesi personale e familiare mirata, valutazione dei sintomi, dei farmaci in uso e degli esami già eseguiti. Esame obiettivo addominale per identificare segni di infiammazione localizzata.
- Esami ematochimici
Emocromo, indici di flogosi (PCR, VES), funzionalità renale ed epatica. Sono essenziali nel sospetto di diverticolite acuta per valutarne la gravità e monitorare la risposta alla terapia.
- TC addome con mezzo di contrasto
Esame di riferimento in fase acuta: conferma la diverticolite, ne stadia la gravità (classificazione di Hinchey) e individua complicanze come ascessi, perforazione o fistole, orientando la decisione terapeutica.
- Ecografia addominale
Può essere utile come primo approccio nei quadri meno severi e nel follow-up. Operatore-dipendente, è complementare alla TC ma utile per ridurre l'esposizione radiologica nei controlli ripetuti.
- Colonscopia (a distanza dall'acuzie)
Non si esegue durante l'episodio acuto. Va programmata a 6-8 settimane dalla risoluzione per mappare l'estensione della diverticolosi ed escludere altre patologie del colon, in particolare neoplasie che possono mimare una diverticolite.
- Inquadramento dietetico-funzionale
Valutazione delle abitudini alimentari, dell'introito di fibre e dell'idratazione, con indicazioni personalizzate per la prevenzione delle recidive e la gestione dei sintomi cronici.
Terapia: dieta, farmaci e quando serve la chirurgia
Il trattamento dipende dalla forma clinica. Nella diverticolosi asintomatica non è richiesta alcuna terapia farmacologica: si raccomanda una dieta ricca di fibre (25-30 g/die), abbondante idratazione e regolare attività fisica.
Nella malattia diverticolare sintomatica non complicata possono essere utili cicli di rifaximina (antibiotico non assorbibile), probiotici e mesalazina, sempre nell'ambito di un piano personalizzato. La gestione integra modifiche dietetiche, idratazione e correzione dei fattori di rischio.
La diverticolite acuta non complicata viene oggi gestita, nei casi selezionati e di lieve entità, anche senza antibiotici, con riposo intestinale e stretto monitoraggio clinico. Le forme moderate richiedono terapia antibiotica orale o endovenosa, talora con breve ricovero. La diverticolite complicata (ascessi, perforazione, peritonite, sepsi) richiede ricovero ospedaliero, drenaggio radiologico o intervento chirurgico urgente.
La chirurgia elettiva (resezione del sigma) viene oggi proposta in modo selettivo, dopo episodi ripetuti o complicati, valutando insieme al paziente l'impatto sulla qualità di vita.
Domande frequenti
Prenota una visita per la malattia diverticolare
Riceve a Battipaglia e a Salerno. Definiamo insieme il percorso diagnostico, la strategia terapeutica e il piano dietetico più adatti al tuo quadro clinico, con accesso a colonscopia, imaging ed esami di laboratorio.
Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.
