Guida clinica · Gastroenterologo Salerno

Tumore del fegato: capire, diagnosticare, curare.

L'epatocarcinoma (HCC) è il tumore primitivo del fegato più frequente. Si sviluppa quasi sempre in un fegato cronicamente danneggiato (cirrosi da epatite B o C, steatoepatite metabolica MASH, abuso alcolico). Diagnosi precoce e sorveglianza ecografica semestrale nei pazienti cirrotici sono fondamentali per identificare l'HCC in fase iniziale, quando esistono opzioni terapeutiche curative.

Fattori di rischio

I principali fattori di rischio sono la cirrosi epatica di qualunque eziologia: epatite cronica C e B, steatoepatite metabolica (MASH/NASH), abuso alcolico, emocromatosi, deficit di alfa-1-antitripsina, colangite biliare primitiva. Anche le forme di steatosi epatica avanzata senza cirrosi possono evolvere a HCC.

La prevenzione si basa sulla vaccinazione anti-HBV, sull'eradicazione dell'HCV con antivirali diretti (DAA), sul controllo del peso e della sindrome metabolica, sull'astensione dall'alcol e sulla sorveglianza ecografica semestrale nei pazienti cirrotici.

Sintomi e segnali d'allarme

Sintomi tipici

  • • Spesso asintomatico in fase iniziale
  • • Astenia, anoressia
  • • Dolore in ipocondrio destro
  • • Dimagrimento progressivo

Sintomi avanzati

  • • Ascite e scompenso epatico
  • • Ittero
  • • Encefalopatia epatica
  • • Massa palpabile in ipocondrio destro

Segnali d'allarme

  • • Peggioramento improvviso di cirrosi compensata
  • • Aumento marcato dell'alfa-fetoproteina
  • • Comparsa di ascite resistente
  • • Trombosi portale di nuova diagnosi

In paziente cirrotico, ogni peggioramento clinico improvviso deve far escludere insorgenza di HCC.

Diagnosi: la specificità del fegato

L'HCC è uno dei pochi tumori che può essere diagnosticato in modo non invasivo grazie ai criteri radiologici (LI-RADS, EASL). In un fegato cirrotico, una lesione > 1 cm con caratteristico wash-in arterioso e wash-out portale/tardivo alla TC o RM con mdc consente la diagnosi senza necessità di biopsia.

Il FibroScan e gli ematochimici (transaminasi, INR, albumina, alfa-fetoproteina) completano la valutazione. La biopsia epatica ecoguidata viene riservata ai casi con caratteristiche radiologiche atipiche. La stadiazione utilizza la classificazione BCLC che integra estensione tumorale, funzione epatica e performance status.

Terapia: percorso multidisciplinare

Il trattamento dell'HCC è multidisciplinare e dipende dallo stadio BCLC, dalla funzione epatica residua e dalle condizioni generali del paziente. Le opzioni comprendono resezione, trapianto, ablazioni locali, trattamenti loco-regionali e terapie sistemiche.

  1. 1. Resezione chirurgica

    Indicata nei pazienti con HCC singolo, funzione epatica conservata (Child A) e assenza di ipertensione portale clinicamente significativa.

  2. 2. Trapianto di fegato

    Trattamento di scelta nei pazienti con criteri di Milano (HCC singolo < 5 cm o ≤ 3 noduli ciascuno < 3 cm). Cura il tumore e l'epatopatia di base.

  3. 3. Termoablazione (RFA, MWA)

    Per HCC singoli o multipli < 3 cm in pazienti non candidabili a chirurgia. Risultati comparabili alla resezione nei piccoli noduli.

  4. 4. Chemioembolizzazione transarteriosa (TACE)

    Per HCC multinodulari intermedi non resecabili e non ablabili, in fegato compensato.

  5. 5. Radioembolizzazione (TARE) con Y90

    Alternativa alla TACE in casi selezionati, anche con trombosi portale segmentaria.

  6. 6. Terapie sistemiche

    Atezolizumab + bevacizumab è il trattamento di prima linea nell'HCC avanzato; altre opzioni includono sorafenib, lenvatinib, regorafenib, cabozantinib.

Domande frequenti

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Sedi di ricevimento

Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.