Guida clinica · Gastroenterologo Salerno

Tumore dell' esofago: capire, diagnosticare, curare.

Il tumore dell'esofago comprende due istotipi principali: il carcinoma squamoso (correlato a fumo e alcol) e l'adenocarcinoma (correlato a reflusso cronico ed esofago di Barrett). La diagnosi precoce è cruciale perché i sintomi iniziali sono sfumati e la malattia si manifesta spesso con disfagia ingravescente quando è già localmente avanzata. La gastroscopia con biopsie rimane l'esame fondamentale per la diagnosi.

Fattori di rischio

Il carcinoma squamoso è correlato al fumo, all'alcol, al consumo di bevande molto calde, alle stenosi caustiche e all'acalasia di lunga data. L'adenocarcinoma insorge invece su esofago di Barrett, complicanza del reflusso gastro-esofageo cronico, e riconosce come fattori di rischio l'obesità, il fumo e l'età avanzata.

La prevenzione si basa sulla cessazione del fumo e dell'alcol, sul controllo del reflusso e sulla sorveglianza endoscopica dell'esofago di Barrett con biopsie seriate secondo protocollo di Seattle.

Sintomi e segnali d'allarme

Sintomi tipici

  • • Disfagia ingravescente per i solidi
  • • Odinofagia
  • • Calo ponderale
  • • Rigurgito

Sintomi avanzati

  • • Disfagia anche per i liquidi
  • • Dolore retrosternale
  • • Tosse cronica
  • • Voce rauca (paralisi ricorrenziale)

Segnali d'allarme

  • • Calo ponderale significativo
  • • Anemia sideropenica
  • • Ematemesi
  • • Linfoadenopatia sovraclaveare

La disfagia ingravescente per i solidi è un campanello d'allarme che impone una gastroscopia urgente.

Diagnosi e stadiazione

La gastroscopia con biopsie multiple è l'esame di riferimento. Permette di identificare la lesione, valutarne l'estensione e prelevare frammenti per l'istologia, fondamentale per definire l'istotipo (squamoso o adenocarcinoma) e i fattori prognostici molecolari.

La stadiazione prevede TC torace-addome con mdc, ecoendoscopia (EUS) per valutare l'infiltrazione parietale (T) e linfonodale (N), PET/TC per escludere metastasi a distanza e — nei casi cervico-toracici — broncoscopia per valutare l'eventuale infiltrazione delle vie aeree.

Terapia: percorso multidisciplinare

Il trattamento del tumore esofageo è multidisciplinare e personalizzato in base a istotipo, sede, stadio e condizioni del paziente. Le opzioni vanno dalla resezione endoscopica per le forme superficiali alla chirurgia esofagea, dalla chemio-radioterapia neoadiuvante alle terapie palliative endoscopiche.

  1. 1. Resezione endoscopica (EMR/ESD)

    Per displasia di alto grado e adenocarcinoma intramucoso su esofago di Barrett, con risultati oncologici sovrapponibili alla chirurgia ma minor morbilità.

  2. 2. Ablazione con radiofrequenza

    Trattamento dell'esofago di Barrett displasico residuo dopo resezione endoscopica, per prevenire la progressione neoplastica.

  3. 3. Esofagectomia

    Intervento di scelta per i tumori localmente avanzati, da eseguire in centri ad alto volume. Approccio open, laparoscopico o robotico secondo le indicazioni.

  4. 4. Chemio-radioterapia neoadiuvante

    Schema CROSS (carboplatino, paclitaxel + radioterapia) prima della chirurgia migliora la sopravvivenza nei tumori localmente avanzati.

  5. 5. Chemio-radioterapia definitiva

    Alternativa alla chirurgia nei carcinomi squamosi cervicali o nei pazienti non operabili. Negli stadi avanzati immunoterapia con anti-PD-1.

  6. 6. Trattamenti palliativi endoscopici

    Posizionamento di protesi esofagee per disfagia da stenosi neoplastica, dilatazioni, brachiterapia endoluminale per migliorare la qualità di vita.

Domande frequenti

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Sedi di ricevimento

Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.