Gastrite: sintomi, cause e cura.
La gastrite è l'infiammazione della mucosa dello stomaco. È una delle patologie più frequenti in gastroenterologia e può essere acuta o cronica, sintomatica o silente. Questa guida nasce dall'attività clinica del Dott. Luigi Ruggiero, dirigente medico in Gastroenterologia, per orientare chi soffre di bruciore, nausea o dolore epigastrico nei poliambulatori di Salerno e Battipaglia.
Cos'è la gastrite e come si manifesta
La gastrite è un'infiammazione della mucosa gastrica che può interessare tutto lo stomaco (gastrite diffusa) o solo alcune aree (gastrite antrale, corporale, focale). Non è una malattia unica, ma un insieme di quadri con cause, evoluzione e terapia diverse.
La gastrite acuta insorge rapidamente, spesso dopo un eccesso alimentare, l'assunzione di FANS o alcol, e si presenta con bruciore, nausea o dolore. La gastrite cronica evolve lentamente, può essere asintomatica per anni e portare a modificazioni della mucosa come atrofia, metaplasia intestinale o, nei casi più rari, displasia.
Sintomi e segnali di allarme
Sintomi frequenti
- • Dolore o bruciore all'epigastrio
- • Nausea ed eruttazioni
- • Senso di pienezza precoce
- • Alitosi e inappetenza
- • Gonfiore superiore e rigurgito acido
Sintomi nelle forme croniche
- • Malessere digestivo persistente
- • Anemia ferropriva da perdite occulte
- • Carenza di vitamina B12 (gastrite autoimmune)
- • Astenia e pallore
- • Spesso asintomatica
Quando è il caso di visitare
- • Sintomi persistenti oltre 2-4 settimane
- • Calo ponderale non voluto
- • Vomito ricorrente o disfagia
- • Anemia o sangue nelle feci
- • Dolore epigastrico notturno o post-prandiale
La presenza di sintomi d'allarme richiede una gastroscopia e una valutazione gastroenterologica.
Cause e fattori di rischio
La causa più comune di gastrite cronica è l'infezione da Helicobacter pylori, un batterio che colonizza la mucosa e innesca un'infiammazione protratta. Se non eradicato, può portare a ulcera peptica, atrofia gastrica e, nel lungo termine, aumenta il rischio di linfoma MALT e carcinoma gastrico.
Altri fattori frequenti sono i FANS e l'acido acetilsalicilico, che riducono le difese mucose e causano gastrite erosiva; l'alcol e il fumo; il reflusso biliare; lo stress fisico o psicologico; e pasti irregolari, cibi troppo grassi o speziati. La gastrite autoimmune atrofica è meno comune e è legata a autoanticorpi contro le cellule parietali dello stomaco, con riduzione di acido cloridrico e deficit di vitamina B12.
Diagnosi: gastroscopia, H. pylori e esami ematochimici
Il percorso diagnostico parte dall'anamnesi e dall'esame obiettivo. La gastroscopia con biopsie è l'esame chiave per definire il tipo di gastrite, escludere lesioni più gravi e ricercare H. pylori.
- 1. Visita gastroenterologica
Raccolta accurata dei sintomi, relazione con i pasti, uso di FANS, alcol, fumo, terapie in corso e segni d'allarme. L'anamnesi guida la scelta degli esami.
- 2. Gastroscopia con biopsie
Permette di visualizzare erosioni, arrossamenti, atrofia, metaplasia e lesioni. Le biopsie analizzate al microscopio classificano la gastrite e ricercano H. pylori.
- 3. Test per H. pylori
Urea breath test, test fecale antigenico o istologia su biopsia. L'eradicazione è indicata quando l'infezione è confermata, secondo le linee guida.
- 4. Esami ematochimici
Emocromo per escludere anemia, ferritina e sideremia per la ferropenia, vitamina B12 e acido metilmalonico per la gastrite autoimmune.
- 5. Autoanticorpi
Negli screening per gastrite autoimmune si ricercano autoanticorpi anti-cellule parietali e anti-fattore intrinseco, spesso associati a anemia perniciosa.
- 6. Sorveglianza a lungo termine
Nelle gastriti atrofiche o con metaplasia intestinale estesa si programmano controlli endoscopici periodici per il precoce riconoscimento di eventuali alterazioni.
Terapia: eradicazione, gastroprotezione e stile di vita
Il trattamento della gastrite dipende dalla causa. Eliminare il fattore scatenante è il primo passo; in molti casi è necessario un trattamento farmacologico per ridurre l'acido e proteggere la mucosa.
- • Inibitori di pompa protonica (PPI)
- • Antisecretori H2 e antiacidi
- • Eradicazione di H. pylori se positivo
- • Ciprasteroidi e citoprotettori in casi selezionati
- • Supplementi di ferro o vitamina B12 se necessari
I PPI riducono la produzione acida e permettono alla mucosa di guarire.
- • Sospensione o riduzione di FANS e aspirina
- • Eliminazione dell'alcol e del fumo
- • Riduzione di caffeina, cibi piccanti e grassi
- • Gestione dello stress e sonno regolare
- • Uso di gastroprotezione se FANS indispensabili
Eliminare le cause permette di ridurre le recidive e favorire la guarigione.
- • Pasti regolari, piccole porzioni e frequenti
- • Evitare pasti troppo vicini alla notte
- • Prediligere cibi cotti, magri e poco speziati
- • Limitare bevande gassate, acide e calde
- • Attività fisica e tecniche di rilassamento
Domande frequenti sulla gastrite
Valutazione e cura della gastrite a Salerno e Battipaglia
Se hai bruciore, nausea, dolore epigastrico o hai ricevuto una diagnosi di gastrite, una visita gastroenterologica e una gastroscopia con biopsie possono individuare la causa e impostare la terapia più adeguata.
Nota. I contenuti di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico-paziente né il consulto con il proprio specialista di fiducia. In caso di sintomi persistenti o di allarme è raccomandata una valutazione clinica dedicata.
